Legge della politica della RPDC sulle forze nucleari (8/9/2022)
La RPDC, in qualità di Stato nucleare responsabile, si oppone a ogni forma di guerra, anche nucleare, e aspira a costruire un mondo pacifico in cui sia realizzata la giustizia internazionale.
Le forze nucleari della RPDC sono un potente mezzo di difesa della sovranità, dell’integrità territoriale e degli interessi fondamentali dello Stato, per impedire la guerra nella penisola coreana e nell’Asia nord-orientale e garantire la stabilità strategica del mondo.
La postura nucleare della RPDC è assicurata dall’affidabile, efficace e sperimentato deterrente atomico, da forze nucleari difensive e responsabili e da una strategia flessibile e consapevole per l’uso di tali armi, in grado di far fronte attivamente a qualsiasi minaccia atomica esistente e in divenire nel futuro.
L’inaugurazione della politica della RPDC sulle forze nucleari e la stipulazione legale dell’uso di armi atomiche sono rivolte a ridurre al minimo il pericolo di guerra prevenendo incomprensioni tra gli Stati nucleari e utilizzazioni erronee delle armi nucleari.
L’Assemblea Popolare Suprema della RPDC decide quanto segue al fine di rendere le forze nucleari la spina dorsale della capacità difensiva dello Stato e di far sì che possano compiere la loro onerosa missione in maniera responsabile.
La missione delle forze nucleari
Le forze nucleari della RPDC saranno centrali nella difesa dello Stato, la quale mira a salvaguardare la sovranità e l’integrità territoriale del Paese e le vite e la sicurezza del popolo dalle minacce militari, dalle aggressioni e dagli attacchi esterni.
1) Le forze nucleari della RPDC considereranno quale loro missione principale quella di scongiurare la guerra, facendo capire chiaramente alle forze ostili che lo scontro militare con la RPDC le porterà alla rovina, cosicché rinuncino all’attacco.
2) Le forze nucleari della RPDC eseguiranno missioni operative volte a respingere l’aggressione e l’attacco da parte delle forze ostili e a conquistare la vittoria decisiva in guerra nel caso tale deterrenza fallisca.
2. La costituzione delle forze nucleari
Le forze nucleari della RPDC si comporranno di varie tipologie di testate atomiche, vettori, sistemi di comando e controllo e tutto il personale, le attrezzature e le strutture per l’operatività e gli aggiornamenti del sistema.
Comando e controllo delle forze nucleari
Le forze nucleari della RPDC obbediranno al comando monolitico del Presidente della Commissione per gli Affari di Stato della RPDC.
Il Presidente della Commissione per gli Affari di Stato della RPDC avrà pieni poteri decisionali relativamente alle armi nucleari.
L’organizzazione del comando delle forze nucleari statali, composta di membri nominati dal Presidente della Commissione per gli Affari di Stato della RPDC, assisteranno quest’ultimo nell’intero processo, dalla decisione relativa alle armi nucleari all’esecuzione.
Nel caso in cui il sistema di comando e controllo delle forze nucleari statali sia posto in pericolo a causa di un attacco da parte delle forze ostili, verrà automaticamente e immediatamente lanciato un contrattacco nucleare per distruggere queste ultime, il punto di partenza della provocazione e il comando, in base al piano operativo previamente deciso.
Esecuzione e decisione circa l’uso delle armi nucleari
Le forze nucleari della RPDC dovranno immediatamente eseguire l’eventuale ordine di impiego delle armi nucleari.
Principio dell’uso delle armi nucleari
La RPDC considererà quale suo principio fondante l’uso delle armi nucleari come ultimo mezzo diretto a far fronte all’aggressione esterna e a quell’attacco che dovesse gravemente danneggiare la sicurezza del Paese e del popolo.
La RPDC non dovrà né minacciare Stati non nucleari col proprio arsenale atomico, né usarle contro di essi, fatto salvo il caso in cui costoro si uniscano all’aggressione o all’attacco contro la RPDC in combutta con altri Stati nucleari.
Condizioni dell’uso delle armi atomiche
La RPDC può utilizzare le armi nucleari nei seguenti casi:
Attacco lanciato o imminente con armi nucleari o altre armi di distruzione di massa;
Attacco lanciato o imminente da parte delle forze ostili, con o senza armi nucleari, sulla dirigenza statale e l’organizzazione di comando delle forze nucleari statali;
Attacco militare fatale lanciato o imminente contro importanti obiettivi strategici dello Stato;
Necessità operativa per impedire l’espansione e il prolungamento di una guerra e prendere l’iniziativa contingente;
Altri casi in cui si creasse la situazione inevitabile in cui sia costretta a rispondere a una catastrofica crisi per l’esistenza dello Stato e la sicurezza del popolo con le sole armi nucleari.
7. Prontezza regolare delle forze nucleari
Le forze nucleari della RPDC saranno regolarmente pronte all’azione, cosicché, qualora venisse emanato un ordine di impiego delle armi nucleari, potranno eseguirlo immediatamente in qualsiasi condizione e circostanza.
8. Manutenzione in sicurezza, gestione e protezione delle armi nucleari
La RPDC definirà un sistema integrale e sicuro di stoccaggio e gestione delle armi nucleari per far sì che tutti i processi, come l’immagazzinamento, la gestione, la valutazione del loro ciclo di vita e della loro capacità, il loro aggiornamento e smantellamento, siano condotti in conformità alle normative amministrative e tecniche e alle procedure legali, e ne garantirà l’implementazione.
2)La RPDC adotterà misure protettive per evitare che le armi nucleari, le relative tecnologie e attrezzature, le sostanze radioattive ecc. fuoriescano.
9. Espansione e ammodernamento qualitativi e quantitativi delle forze nucleari
1) La RPDC terrà costantemente d’occhio le minacce nucleari e i cambiamenti esterni nella postura delle forze nucleari internazionali e aggiornerà e potenzierà di conseguenza le sue forze nucleari sotto un profilo qualitativo e quantitativo.
2) La RPDC aggiornerà regolarmente la propria strategia di impiego delle armi nucleari a seconda delle varie situazioni affinché le sue forze nucleari siano in grado di svolgere la loro missione in maniera affidabile.
10. Non proliferazione
La RPDC, in qualità di Stato nucleare responsabile, non schiererà armi nucleari nel territorio di altri Paesi, né condividerà o trasferirà armi nucleari, tecnologie e attrezzature e sostanze atte alla fabbricazione di armi nucleari.
11. Altro
1) La legge dell’Assemblea Popolare Suprema della RPDC: Sull’ulteriore consolidamento della posizione dello Stato dotato di armi nucleari autodifensive, adottata il 1 aprile 2013, è da ritenersi nulla.
2) Gli organismi incaricati adotteranno misure tecniche per l’esecuzione della legge.
3) Nessuno degli articoli della presente legge potrà essere interpretato in senso restrittivo o limitativo dell’esercizio del giusto diritto della RPDC all’autodifesa.
Fonte: KCNA
Traduzione di Jean-Claude Martini